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Ultimo aggiornamento: 7:30
Hamas: "Impegno per l'accordo, Tel Aviv lo rispetti". Gli altri 13 ostaggi viventi saranno rilasciati alle ore 9 italiane nel sud della Striscia
Sharm el-Sheikh, 12 ott. (Adnkronos) - Grandi cartelloni con il volto di al-Sisi, ingialliti dal tempo e dalla salsedine, costeggiano la strada che dall'aeroporto di Sharm el-Sheikh conduce ai resort affacciati sulla costa. Nella città egiziana, incastonata all'estremità meridionale della penisola del Sinai e bagnata dal Mar Rosso, sono moltissimi i turisti - soprattutto italiani, ma anche numerosi russi - che cercano di prolungare l'estate e di sfuggire ai primi freddi dell'autunno.
Oggi, in questo scenario sospeso tra vacanza e diplomazia, i leader di mezzo mondo tenteranno di scrivere un nuovo capitolo della storia di una delle regioni più tormentate del pianeta: la firma storica dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, al termine di trattative condotte proprio in Egitto, all'interno di un International Conference Center blindato e sorvegliato da un imponente apparato di sicurezza. Sharm el-Sheikh è del resto un luogo simbolico: proprio qui, nel 1996, si tenne la storica conferenza internazionale contro il terrorismo, organizzata in risposta a una serie di attentati che avevano colpito Israele.














