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13 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:36
Gli unici assenti al vertice di oggi a Sharm-el-Sheikh saranno Hamas e gli israeliani, impegnati nella passaggio cruciale della prima fase dell’accordo di tregua: il rilascio degli ostaggi e la liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri di Tel Aviv. Ma tutti gli altri principali capi di Stato che hanno avuto (o che hanno dichiarato di aver avuto) un ruolo nel raggiungimento dell’intesa per il cessate il fuoco a Gaza saranno presenti in Egitto. Su tutti ci sarà Donald Trump, che presiederà il vertice insieme al padrone di casa, il presidente Abdel Fattah al-Sisi. Vi prenderanno parte in tutto i leader di una ventina di Paesi, fra cui il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron a quello turco Recep Tayyip Erdogan. Ma anche Giorgia Meloni, lo spagnolo Pedro Sanchez, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Anche il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), parteciperà. L’obiettivo del summit è “porre fine alla guerra nella Striscia, rafforzare l’impegno per arrivare alla pace e alla stabilità in Medio Oriente, e aprire una nuove era nella sicurezza e stabilità della regione”. La presenza di così tanti ospiti è il tentativo di garantire una legittimazione internazionale al piano di Trump. Ed evitare che nessuna delle due parti si tiri indietro.











