Meno scale da affrontare, meno dipendenza dall’ascensore, maggiore comodità per chi ha esigenze di mobilità o cerca soluzioni più pratiche ed economiche.
E' così che secondo l'analisi dei trend il 36% degli italiani che affrontano un trasloco decide di trasferirsi al pian terreno, mentre solo il 25% lascia un’abitazione situata allo stesso livello. Un dato che segna un cambio di rotta, su basi economiche e per l'invecchiamento della popolazione, rispetto al sogno dell'attico in centro e che mette in evidenza come i piani bassi stiano diventando sempre più appetibili. Lo rileva l’Osservatorio traslochi di ProntoPro.
Traslochi, frenata dei piani alti
Se il pian terreno convince sempre più italiani, lo stesso non si può dire degli altri livelli. Secondo l’Osservatorio infatti, mentre i nuovi ingressi al piano strada superano di oltre 10 punti percentuali le uscite, tutti gli altri perdono attrattiva: il primo piano, pur restando tra le scelte più frequenti, passa dal 28% delle partenze al 25% delle destinazioni; il secondo cala dal 19% al 16%; e il terzo scivola dal 13% al 10%. Una dinamica che riflette non solo un diverso approccio alla quotidianità, ma anche una valutazione economica: gli appartamenti ai piani superiori, soprattutto nei contesti metropolitani, tendono a mantenere quotazioni più elevate grazie a fattori come maggiore luminosità, silenzio, sicurezza e la possibilità di godere di una vista privilegiata sulla città.






