Si è spenta una luce e con Diane Keaton si è spento un sorriso, una voce, una personalità che non aveva eguali nel cinema americano dagli anni '70 a oggi.

Bisogna tornare a Katharine Hepburn, del resto riconosciuta come unica fonte d'ispirazione dalla stessa Diane, per trovare un'attrice che abbia avuto la stessa capacità di rendersi rappresentativa di una femminilità indipendente e moderna.

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Addio a Diane Keaton, l'Annie Hall da Oscar

Diane Hall era nata a Los Angeles il 5 gennaio 1946 dalla fotografa dilettante Dorothy, di fede metodista, e da Jack Hall, un ingegnere cattolico che si guadagnava la vita come agente immobiliare. Non è un dettaglio la formazione religiosa dei genitori, giacché alla ragazza, fin da bimba, fu insegnato a separare la passione per lo spettacolo dalle forti convinzioni morali e personali. Andava al cinema e amava il teatro; adorava le commedie e nella Hepburn trovò subito un modello, con quella mascolinità sfrontata unita alla dolcezza intima, l'indifferenza per le convenzioni anche nel vestire, il sorriso inatteso e contagioso. Viveva nella "città degli angeli", era brava a cantare. Si mise d'impegno a studiare recitazione e, dopo un anno di scuola, si trasferì a New York per debuttare a teatro.