Vetrine mandate in frantumi, porte d’ingresso forzate, serrande sollevate con l’aiuto di un cric. Soldi e dispositivi elettronici spariti dai banconi, dai cassetti, dai registratori di cassa. Quattordici volte, nell’ultimo mese, i negozi di Rebaudengo sono stati violati. Mai, assicura chi lavora in zona, avevano fatto i conti con un’escalation del genere. È il quartiere a cavallo di corso Vercelli, nel tratto più a Nord, da via Gottardo al fiume Stura. Sono stati presi di mira bar, ristoranti, cartolerie, centri estetici, palestre. Attività affacciate su tre assi: via Oxilia, corso Vercelli e corso Giulio Cesare.
Incontro d'urgenza con le istituzioni
Siamo molto preoccupati
A dirlo, l’altro giorno, è stato uno dei commercianti. Ha manifestato i timori suoi e dei colleghi a Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6, Roberta Braiato, consigliera, e Maurizio Marrone, assessore regionale. Alla riunione, convocata d’urgenza nel bar Skii, in via Oxilia 19b, uno dei locali depredati, c’erano i titolari delle attività vittime di effrazioni, tentate o riuscite. Hanno chiesto l’intervento delle istituzioni. «Servono più controlli. E un’illuminazione più potente». Non è bastato. Fino a quel giorno i furti erano stati tredici. Il quattordicesimo colpo è del giorno dopo.








