Ancora una volta le politiche commerciali di Donald Trump colpiscono i mercati e li riportano ai ribassi dello scorso aprile, colpendo in modo particolare il settore tecnologico.
Ieri dopo la decisione del presidente di imporre dazi del 100% contro la Cina a partire dal 1° novembre, le azioni dei colossi tech, tra cui Amazon, Nvidia e Tesla, hanno chiuso la settimana con perdite del 5%.L’intero settore tecnologico ha bruciato quasi 800 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Questo calo ha portato il Nasdaq a chiudere la seduta di venerdì in ribasso del 3,6%, mentre l’S&P 500 è sceso del 2,7%: la peggiore performance degli ultimi sei mesi. Bespoke Investment Group calcola che l’annuncio della nuova stangata sulle merci cinesi pubblicato da Trump su Truth ha cancellato in un solo colpo 2mila miliardi di dollari di valore del mercato azionario a stelle e strisce.
Il crollo di venerdì non è stato enorme se paragonato ad altre crisi, ma ha inviato un segnale molto chiaro agli analisti. Il mercato non è immune ai repentini cambi di direzione di Trump. Negli ultimi mesi, molti avevano iniziato a crederlo, visto che - nonostante i dazi, gli scontri con la Federal Reserve e lo shutdown che sta provocando la paralisi delle attività federali per mancanza di fondi - le aziende tecnologiche avevano continuato a generare profitti, spinte soprattutto dalla promessa dell’intelligenza artificiale.











