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Accelerano le big tech italiane da Bending Spoons a Domyn fino ad Almaviva
C'è un nuovo fermento nel mondo tecnologico italiano. Il nostro Paese, solitamente considerato non competitivo in questo ambito, si sta piano piano risvegliando spinto da alcuni (finora pochi, a dire il vero) capofila. In questo momento sta facendo molto parlare di sé Bending Spoons, società tecnologica specializzata nella produzione di app di largo consumo che utilizzano l'intelligenza artificiale. Il gruppo milanese guidato da Luca Ferrari, secondo stime riportate da Websim, ha una valutazione sul mercato compresa fra i 5 e i 7 miliardi di euro. Una quotazione da considerarsi più attendibile nella parte alta della forchetta, soprattutto dopo l'acquisizione della piattaforma di video americana Vimeo per 1,4 miliardi di dollari. Certo una cifra importante per una società tecnologica italiana, ma non finisce qui: perché Ferrari e soci stanno trattando con Yahoo per avere la società America Online (Aol) che è specializzata nell'antivirus McAfee, in media e altri servizi online sempre per 1,4 miliardi. In passato, inoltre, aveva acquisito la piattaforma per trasferire file voluminosi WeTransfer.






