Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Se ne va la protagonista di "Io e Annie", che le valse l'Oscar. Le storie d'amore con Allen, Beatty e Pacino
La porta si apre e la luce obliqua taglia le prime ore di un mattino americano. La donna, dall'età indecifrabile, entra con un cappello largo, una camicia troppo grande, un sorriso che non vuole piacere. Si muove incerta, ma la sua incertezza è la parte più autentica del suo fascino. Ogni gesto sembra dire: "Non voglio essere perfetta, voglio essere vera". È così che Diane Keaton resta nel tempo, con quella goffa grazia che diventa misura del mondo, con la capacità di parlare al presente senza mai smettere di stupirsi. Un Oscar come miglior attrice (Io e Annie) e tre nomination (Tutto può succedere, La stanza di Marvin, Reds), Diane è morta a 79 anni, ma le leggende non muoiono, si dissolvono nel linguaggio, si ricompongono nelle scene. La sua è la storia di una donna che ha fatto dell'intelligenza una forma di seduzione, e della libertà un mestiere. In un'epoca che costruiva divinità di plastica, lei ha scelto di restare umana.










