ALos Angeles, vicino al Dodger Stadium, due cagnoline vivevano giorni di terrore e isolamento. Spaventate, affamate e senza un riparo sicuro, erano costantemente minacciate dai coyote, che pattugliavano la zona in cerca di prede. Ogni giorno rappresentava per loro una lotta per sopravvivere, con il sole cocente, la scarsità di acqua e la vegetazione rada come uniche protezioni.

La comunità si mobilita

I residenti hanno sentito l’abbaiare insistente e hanno subito capito che qualcosa non andava. Alcuni hanno iniziato a portare cibo e acqua, altri hanno cercato di scacciare i predatori per permettere ai cuccioli di sopravvivere. Le due cagnoline riuscivano a rifugiarsi solo sotto una sottile coperta, tremando di paura, mentre affrontavano condizioni climatiche difficili e la minaccia costante dei predatori. Quando la soccorritrice Suzette Hall ha ricevuto la chiamata di emergenza, ha subito compreso la gravità della situazione. “Erano soli, spaventati e circondati dal pericolo. I coyote li hanno seguiti più volte,e ci sono volute diverse persone per proteggerli”.

Il momento del salvataggio

Il terreno accidentato del parco rendeva impossibile l’uso diretto delle trappole tradizionali. Hall ha così ideato una strategia: disporre cibo lungo i pendii più bassi, sperando che le due cucciole si avvicinassero senza pericolo.