Tre grandi storie e qualche sliding door, tra cui quell’appuntamento romantico con Steve Jobs che avrebbe potuto cambiarle la vita
di Arianna Galati
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“Ogni uomo ha avuto un decennio diverso”. Tre gli amori di Diane Keaton riassunti da lei stessa, con quell’ironia caustica con cui amava punteggiare gli aneddoti sui suoi 79 anni di vita: Woody Allen, Al Pacino, Warren Beatty, gli ex storici di Diane Keaton, più qualche storia condita di periodi ipotetici successivi. Ma nessun matrimonio, ricordava altrettanto puntualmente: “Sono una vecchia zitella”, rideva col Telegraph nel 2013, sottolineando di essere probabilmente una delle poche attrici single pressoché da sempre, almeno “da trentacinque anni”.
Eppure, per tre decenni e tre uomini, il nome di Diane Keaton è stato spesso associato al concetto di coppia. Per primo, anche in ordine cronologico, il più celebre: Woody Allen. Lei era una sua fan sin dagli inizi della carriera come regista e attore, ma non aveva mai avuto modo di incontrarlo. Trasferitasi a New York cominciò a studiare recitazione al Neighborhood Playhouse, pagandosi le lezioni con le serate a cantare nei club. Al provino per la produzione teatrale di Provaci ancora, Sam nel 1968, Diane Keaton si presenta ufficialmente al regista e si innamora immediatamente. "Volevo essere la sua ragazza, quindi ci ho lavorato”. Presto scopre che il sentimento è ricambiato: Diane Keaton e Woody Allen diventano la coppia più intellettuale di Hollywood. Appaiono inossidabili, ma sono saldati solo dai manierismi delle rispettive nevrosi. Lei è insicura, agitata, travolta dalla fama di attrice in crescita, lui è altrettanto ossessionato dalla perfezione e dallo studio (“un periodo ha letto tutto Dostoevskji e Tolstoj, poi imparò il francese e in più studiava il clarinetto la sera”, ricordò Keaton anni dopo). Vivono separati e la sera si salutano con segnali luminosi delle torce nel cielo di New York. “Vivere con te è come camminare sui gusci delle uova”, le dice un giorno Allen. La storia sentimentale si frastaglia definitivamente dopo appena tre anni, quella professionale va avanti per molto più tempo: ben otto film di Woddy Allen con Diane Keaton, lei incoronata anche con un Oscar (per Io e Annie, nel 1978) e una reciproca riconoscenza per i rispettivi ruoli destinata a durare per sempre.










