"Come e' possibile innamorarsi cosi' in fretta?" Woody Allen, in un saggio sul sito The Free Press, ricorda il colpo di fulmine con Diane Keaton durante un'audizione al Morosco Theater di Broadway: "Cosi' intelligente, bellissima, magica...Mi vennero dubbi sulla mia sanita' mentale".

Continuano ad arrivare tributi a tre giorni dalla morte dell'attrice premio Oscar per Io e Annie.

Anche Al Pacino, che di lei fu compagno altalenante per una decina di anni dopo il primo incontro nel 1971 sul set del Padrino, ha espresso il suo più grande rimpianto: "Non averle chiesto di sposarlo". E quando Diane, che per la costar nel film di Francis Ford Coppola, aveva preso "una grossa cotta", gli pose l'ultimatum, il Michael Corleone di Hollywood ebbe paura e se la diede a gambe. Oggi pero' ammette che Diane e' stata l'amore della sua vita: "Rimpiangera' per sempre che non ha fatto quel passo quando poteva, e ora e' troppo tardi", ha detto un amico dell'attore.

"Se Huckeberry Finn fosse stato una splendida giovane donna sarebbe stato Diane": ha proseguito Woody, con cui la Keaton rimase sempre amica e che lo sostenne quando il regista torno' ad essere accusato dalla figlia adottiva Dylan di averla molestata da bambina, ha rievocato sul sito di Bari Weiss (l'editorialista conservatrice da poco nominata direttrice di CbsNews) il primo incontro con Diane nel 1969 durante le prove della sua commedia a Broadway Provaci Ancora Sam: "Col tempo cominciai a fare film per un pubblico di una sola persona: Diane. Non ho mai letto una recensione del mio lavoro, mi importava solo quel che lei avrebbe avuto da dire", ha scritto il quasi novantenne cineasta che ha diretto la Keaton in otto film, quasi tutti dopo la fine della loro relazione. "E' un mondo più cupo senza di lei. Il suo viso e la sua risata illuminavano ogni spazio in cui entrava", scrive il regista della sua musa di Io e Annie.