Una Norvegia ancora una volta travolgente non lascia scampo a Israele in un match caratterizzato, prima durante e dopo, dalle proteste pro Palestina e si avvicina sempre di più alla qualificazione diretta ai Mondiali di calcio 2026.

Nonostante il rigore sbagliato per due volte da Haaland in avvio di partita, la Nazionale norvegese chiude il discorso già nel primo tempo con un netto 3-0 (con reti di Haaland e autogol di Khalaili e Nachmias), mentre nella ripresa arrivano altri due gol ancora da parte dell'attaccante del Manchester City per un 5-0 finale che porta la differenza reti degli uomini di ghiaccio a +26.

La squadra allenata da Ståle Solbakken vola a quota 18 punti con due match ancora da giocare nel girone I e vede a un passo la qualificazione mondiale.

Una partita quella andata in scena nel pomeriggio all'Ullevaal stadium pieno di bandiere palestinesi e preceduta da una imponente manifestazione pro Pal per le vie di Oslo partita dal parlamento e finita proprio nei pressi dello stadio tra slogan ("No al genocidio" e "La partita non si deve giocare" "La nazionale di Tel Aviv va bandita dal cio") fumogeni e striscioni, in un clima di forte tensione con imponenti misure di sicurezza. Molti manifestanti con i volti coperti sono stati fermati e alcuni arrestati dalla Polizia, che aveva usato i lacrimogeni per disperderli. Il via della partita è stato caratterizzato dai fischi all'inno israeliano, proseguiti con quelli rivolti ai giocatori della Nazionale di Tel Aviv da parte del pubblico durante la partita. Striscioni sugli spalti in favore della causa palestinese: uno grande con la scritta 'Lasciate vivere i bambini' I fischi non sono terminati nemmeno quando Haaland e compagni hanno cominciato a prendere il largo già nella prima parte del match.