"Quando siamo andati dagli avvocati, credo che mi avessero parlato del fatto che il genetista Linarello avesse tirato in ballo la storia del Dna di mio figlio.

Dunque l'avvocato Lovati mi consigliava di rivolgermi a Garofano, per la storia del Dna". Così ha risposto Giuseppe Sempio, il padre di Andrea, per la seconda volta indagato per l'omicidio di Chiara Poggi del 2007 a Garlasco, in un passaggio del suo verbale del 26 settembre nell'inchiesta bresciana che vede l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti accusato di aver preso soldi per scagionare l'amico del fratello della vittima, con una richiesta di archiviazione del marzo 2017.

Molte domande degli investigatori della Gdf di Brescia e Pavia e dei carabinieri di Milano si sono concentrate, sia nella deposizione del padre che della madre del 37enne, sul fatto che gli avvocati e la famiglia avessero a disposizione già delle informazioni sull'indagine, come quelle sulla consulenza di Linarello per la difesa di Alberto Stasi trasmessa ai pm pavesi, anche prima dell'8 febbraio 2017, quando Sempio ricevette l'invito a comparire per l'interrogatorio di due giorni dopo.

Per approfondire

Agenzia ANSA