“Perché non ci si stanca mai della Barcolana? Perché è autentica, è vera. E questo la gente lo sente”, dice Mitja Gialuz. La sera della vigilia della Barcolana 57, il presidente della Società velica Barcola Grignano, che ha la regia dell’evento, appare incredibilmente tranquillo. Ci ancoriamo a un piano a coda coperto da un panno, perché gli spazi, anche nei luoghi chiusi, in queste ore a Trieste sono preziosi quanto scarsi. Guardiamo al grande giorno di domani, domenica 12, con il via alla regata alle 10.30. Sono 1865 le barche iscritte, tra le quali anche un RC44 con a bordo Dean Barker, storico timoniere di Team New Zealand all’America’s Cup. Le previsioni non danno grande vento, tutt’altro: borino in partenza, poi un chiaro giro di vento verso Ovest che spariglierà le carte e metterà in evidenza il ruolo dei tattici.
Gialuz, facciamo il punto dell’edizione 57. Almeno, fino alla vigilia?
“E’ un'edizione incredibile. In termini di partecipazione a terra e in mare siamo a livelli forse anche superiori alla cinquantesima edizione (2018) per quanto riguarda l’evento a terra, e in mare sicuramente siamo tornati ai livelli pre-covid: ci stiamo avviando verso quota 1900 iscritti, penso potremmo chiudere a 1870-1875”.








