UDINE - Volti provati, occhi gonfi di lacrime, abbracci stretti per cercare un po' di conforto. Così, nel cortile del liceo artistico "Giovanni Sello" di Udine, in piazza Primo Maggio, studenti, docenti e personale si sono ritrovati venerdì mattina per ricordare Alice Morsanutto, la diciassettenne di Precenicco travolta e uccisa da un'auto giovedì 9 ottobre mentre attraversava la strada per raggiungere la fermata della corriera che l'avrebbe portata a scuola. Alle 10 in punto, tutte le sedi del Sello quella centrale e quelle di via Diaz, via Gorizia e viale Palmanova si sono fermate insieme.
In oltre 260 tra studenti, insegnanti e personale Ata hanno partecipato al momento di raccoglimento, leggendo lo stesso testo preparato dai rappresentanti d'istituto e poi osservando un minuto di silenzio. «Per lei si legge nel messaggio ma anche per tutte le vittime della strada, per le famiglie che provano un dolore che non passa, per chi resta e prova a ricominciare». Nella sede centrale, dove Alice frequentava la quarta H, il silenzio è stato rotto solo dai singhiozzi. Giovedì, dopo la tragedia, in classe non si erano svolte lezioni. Le insegnanti hanno lasciato liberi gli allievi di provare a metabolizzare quanto accaduto. Alice era una ragazza solare, sorridente, sempre pronta ad aiutare. Si impegnava molto e teneva alla scuola. Le sue compagne la ricordano come una persona splendida, sempre disponibile a passare gli appunti o a dare una mano. Nel cortile, durante la cerimonia, la voce di una studentessa ha letto il messaggio scritto da due amiche, Angelica e Gaia, che non sono riuscite a trovare la forza di farlo di persona.











