Trecento metri di murales, realizzato tramite un progetto di arte partecipata, per connettere il cantiere di quello che diventerà il Parco della giustizia alla città di Bari. Le opere di street art sono state realizzate da 150 persone (dagli 8 ai 91 anni) nell’ambito di laboratori diretti dagli artisti Chiara Capobianco e Lorenzo Torda. I 375 pannelli sono ispirati ai valori della giustizia, della legalità e dell’ambiente. L’inaugurazione è stata affidata al sindaco Vito Leccese, che ha parlato di “un sogno che si avvera”, in relazione al percorso che porterà all’unificazione degli uffici giudiziari nello stesso sito.
Il presidente della Corte d’appello, Franco Cassano, ha sottolineato la decisiva sinergia tra magistratura e avvocatura, che insieme hanno lavorato per la realizzazione di opere fondamentali per l’amministrazione della giustizia. Accanto agli edifici sarà realizzato anche un grande parco aperto ai cittadini, nel quale saranno installate opere di artisti professionisti (Giuseppe D’Asta, Mario Red De Gabriele, Nicolò Skolp, Mario Nardulli) ed emergenti (Daniela Sersale, Valentina Tanzi, Nadia Gelsomina, Davide Vavalle). “Il muro da simbolo di separazione diventa simbolo di appartenenza per coloro che ci hanno lavorato appassionatamente e per i cittadini che vi riconoscono i segni di una comunità vivace” ha dettola direttrice dell’Agenzia del demanio, Alessandra Del Verme, presente all’inaugurazione insieme al commissario Ottavio Ficchì.






