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11 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:11

L’African Growth and Opportunity Act (AGOA), caposaldo del commercio multilaterale tra Stati Uniti e dozzine di Paesi africani nel corso degli ultimi 25 anni, non è stato rinnovato nei termini previsti ed è scaduto lo scorso 30 settembre. Ora la mannaia dei dazi americani è pronta ad abbattersi sulle fragili economie dell’Africa Sub-Sahariana. Il provvedimento legislativo, varato dal Congresso nel 2000, consentiva al Presidente degli Stati Uniti di determinare, su base annua, quali nazioni dell’Africa Sub-Sahariana potessero beneficiare di un conveniente regime di esportazioni prive di dazi verso gli Stati Uniti. L’AGOA, come ricordato dall’Office of the United States Trade Representative, copriva oltre 1800 beni di scambio come i veicoli a motore, i prodotti tessili e di abbigliamento, i minerali ed i metalli, i prodotti agricoli. L’intesa ha promosso riforme politiche ed economiche nella regione perché, per beneficiare dell’AGOA, un Paese doveva rispettare una serie di condizioni rigorose: dai progressi verso lo sviluppo di un’economia di mercato al rispetto dei diritti umani, dello Stato di Diritto, del pluralismo politico passando per l’eliminazione di ostacoli e balzelli al commercio ed agli investimenti americani nella propria nazione. Nel 2024 ben 32 Stati africani, come Kenya, Mozambico, Sudafrica e Ghana, avevano beneficiato del regime preferenziale dell’AGOA.