«Questa storia comincia quando Telemaco è ancora un bambino. Non ha mai conosciuto il padre, essendo nato pochi mesi dopo la sua partenza per Troia, e soffre molto la sua assenza. Ama fare lunghe passeggiate, fantasticando ad alta voce. Lo incontriamo durante una di queste, in un caldo pomeriggio estivo…». Immaginate l’Odissea narrata da Telemaco. Immaginatela con la voce e i disegni del grande Milo Manara. Su Robinson, in edicola domenica 12 ottobre, ve ne regaliamo un assaggio in esclusiva. È l’omaggio a Omero del maestro del fumetto: inizialmente pensate per un film, le tavole ad acquerello firmate da Manara ripercorrono gli episodi salienti del poema omerico, accompagnate dal testo scritto da Manara stesso in cui però la storia viene raccontata dal punto di vista del figlio.

E così mentre «l’eroe dal multiforme ingegno» affronta il lungo viaggio di ritorno, noi seguiamo il piccolo Telemaco che incontra il centauro Chirone, «la cui sapienza è pari solo all’abilità nel suonare la sua arpa dorata». È lui che inizia a raccontargli di cavalli falsi, dèi e ciclopi. E proprio quando nel suo linguaggio aulico riecheggiano i poemi di Omero, uno strano vapore si alza dallo stagno, formando una specie di schermo in cui cominciano a prendere corpo le immagini, dapprima confuse, poi sempre più nitide. Lì, attraverso lo specchio, con gli occhi spalancati, Telemaco vede tutto ciò che Chirone racconta. E anche noi con lui. Completa la nostra copertina un commento di Maurizio Bettini dedicato alla Telemachia.