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Al comizio di chiusura in Toscana la premier attacca il centrosinistra: "Tratta i suoi elettori come imbecilli"
"Siamo nati per stravolgere i pronostici ed è quello che vogliamo fare anche qui in Toscana" tuona Giorgia Meloni, dal palco di Firenze dove con gli altri leader del centrodestra è venuta a sostenere l'ultimo miglio della campagna elettorale del candidato Alessandro Tomasi. La premier ammette di essere "stanchissima", ma non si risparmia, anzi si toglie più di un sassolino dalla scarpa.
"Ci vedete qui uniti in un palco a combattere insieme un'altra volta, fieri di stare uno a fianco all'altro. A sinistra non hanno il coraggio di farsi vedere insieme. Hanno un solo collante che li tiene insieme: l'odio verso di noi. Gli italiani capiscono quando qualcuno li umilia, cercando di comprare il voto con promesse facili, quando la politica li tratta da imbecilli, dicendo cose tipo: se voti me nelle Marche avrai lo stato della Palestina. La gente non è stupida. Il centrodestra è cintura nera nello smentire le bugie della sinistra". E poi un ulteriore affondo sulla coalizione di centrosinistra: "Ma che campo largo: è un Leoncavallo largo, è un enorme centro sociale".






