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Il ministro ha visitato la Darsena ma il clima antagonista in città è sempre più caldo: "Certe presenze non sono tollerate"

Matteo Salvini è arrivato questa mattina a Livorno in visita al cantiere per la costruzione della futura Darsena Europa. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha scelto di tornare nella città toscana dopo i disordini di pochi giorni fa, quando l'area antagonista ha cercato di impedire lo svolgimento del convegno della Lega e di Forza Italia a pochi giorni dal voto per le regionali. La visita di Salvini era previsto che iniziasse al mercato ma, a causa della minaccia di disordini, il ministro è stato costretto a modificare il suo itinerario, con la soddisfazione della Cgil. Ma, intanto, anche questa visita è partita sotto la "minaccia" delle frange antagoniste, che hanno promesso di contestare ancora il ministro.

"Salvini torna, con che coraggio dopo i fatti di martedì. Livorno non si piega, ai nostri posti ci troverete", scrivono nel proprio comunicato antifascisti, centri sociali, portuali e collettivi scolastici. "Non contento della calorosa accoglienza riservatogli il 7 ottobre, ha dichiarato, in un primo momento, che sarebbe venuto al mercatino del venerdì. Per avere un confronto 'democratico' con la città", scrivono i contestatori, accusandolo di essere un "provocatore nato" che "porta avanti politiche repressive".