Roma, 10 ott. (askanews) – L’autunno entra nel vivo e arrivano sui mercati i cachi comuni, provenienti principalmente da Emilia-Romagna e Campania che, all’ingrosso, si collocano tra 1,50 e 2,50€/kg in base alla pezzatura (-22,1% rispetto a dodici mesi fa), mentre i cachi vaniglia campani sono intorno a 1,30 €/kg. Secondo il bollettino settimanale de La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati, continua abbondante la produzione dell’uva da tavola con prezzi stabili rispetto alla scorsa settimana ma in calo del 15% rispetto ad un anno, con prezzi tra 1,50 e 1,70 €/kg per tutte le varietà ad eccezione della varietà senza semi, attorno ai 3 €/kg.

Ancora consigliati i fichi d’India “Bastardoni”, stabili rispetto alla scorsa settimana, con prezzi da 1 €/kg per i frutti piccoli a 1,50 €/kg per i medi e fino a 2,50 €/kg per i calibri maggiori. Per le mele la varietà campana Annurca e la Nikoter, all’ingrosso, tra 1,70 e 2 €/kg, mentre le Golden e le Gala di pianura attorno a 1 €/kg. In aumento la presenza dei melograni: i prezzi all’ingrosso variano tra 2 e 2,50 €/kg, con valori inferiori in Campania.

Per quanto riguarda gli ortaggi, le temperature più basse stanno favorendo oltre al consumo anche la loro produzione. Le zucche sono protagoniste: la Tonda Delica è quotata all’ingrosso attorno a 1 €/kg, la Butternut tra 0,70 e 0,80 €/kg e la Moscata di Provenza tra 0,60 e 0,70 €/kg, confermando un calo generale del 3,2% rispetto allo scorso anno. Il radicchio si colloca su livelli inferiori del 48% rispetto allo scorso anno a causa della sovrapposizione tra la produzione veneta e quella del Centro Italia. All’ingrosso, il Lungo Precoce sui 2 €/kg, il Tondo Rosso su 1,50 €/kg e il variegato raggiunge i 3,50 €/kg.