Un debutto ancora più esplosivo rispetto a ChatGPT per Sora, altrimenti noto come il TikTok di OpenAI, visto che propone una piattaforma social dedicata espressamente ai video generati con intelligenza artificiale. Sono serviti meno di cinque giorni per raggiungere il milione di download in tutto il mondo per un software semplice da usare e con potenzialità sconfinate, che però sta già raccogliendo critiche soprattutto per il mancato rispetto del copyright, oltre che per l'utilizzo di celebrità scomparse all'interno delle clip. Come per tutte le iniziative di successo, inoltre, sono già apparse truffe che sfruttano la popolarità del trend.Il record in cinque giorniÈ il capo del progetto Sora, Bill Peebles, a comunicare lo strepitoso successo dell'app che in meno di cinque giorni ha già raggiunto il milione di download nonostante sia al momento limitata agli utenti nordamericani e con un sistema ad inviti. Come sottolineato dal dirigente, il risultato è ancora più sorprendente di quanto avvenuto con l'altra gallina dalle uova d'oro di OpenAI ovvero ChatGPT. Il boom dell'app è dovuto alla sua semplicità d'uso, visto che basta scrivere un prompt testuale e si ottiene un filmato realistico fino a 10 secondi di lunghezza, dopo una breve attesa. Inoltre, grazie alla funzione Cameo è possibile creare video di se stessi o con gli amici previa autorizzazione degli stessi.Sora è definito come il TikTok di OpenAI dato che si può fruire di una pressoché infinita galleria di video verticali da scorrere senza sosta, con gli utenti che non devono nemmeno effettuare alcun upload dato che tutto è già nativamente sulla piattaforma. Ovviamente, i filmati trascendono Sora e sono già sbarcati in modo copioso sugli altri social come lo stesso TikTok oppure come Shorts su YouTube o Reel su Instagram e Facebook. E non sono mancate le critiche.Critiche e pericoliViste le sue prestazioni notevoli, che consentono a questo strumento di intelligenza artificiale generativa di creare video credibili e realistici, sale la preoccupazione per possibili nuove armi al servizio delle fake news. Ci sono numerosi casi di non rispetto del copyright per esempio con l'utilizzo di personaggi di film d'animazione protetti dal diritto d'autore e sono svariate le clip con personalità scomparse, spesso prese in giro in modo becero (come nel caso dei video con Stephen Hawking schernito per la disabilità di cui era affetto). La figlia di Robin Williams, Zelda, ha chiesto esplicitamente di rispettare la memoria di suo padre, utilizzato in centinaia di video.E mentre lo stesso Ceo di OpenAI, Sam Altman, è tra i più gettonati nelle prese in giro deepfake e promette più controlli per evitare problemi già in corso, i cybercriminali stanno già sfruttano il trend per lanciare campagne di scam via mail e soprattutto infestando gli store di applicazioni per Android e iPhone con software fasulli e malevoli con nome identico a quello originale. Le app vengono cancellate, spesso con qualche ritardo, ma conviene sempre sincerarsi dello sviluppatore prima di installarle, a maggior ragione dato che Sora non è ancora scaricabile in Italia.