Nel segno di Virgilio, un dialogo a due voci tra epica e noir per riscoprire l’eredità dell’autore dell’Eneide. Massimo D’Antonio, archeologo e direttore dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, e Antonio Castaldo, giornalista e responsabile della comunicazione digitale della Fondazione Leonardo, si confronteranno sul valore simbolico e narrativo di una delle figure più enigmatiche della cultura occidentale.

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Sabato 11 ottobre alle 17, al Casale dei Cedrati, all’interno di Villa Doria Pamphili, gli ospiti presenteranno i loro libri, accompagnati dai canti dei Damadakà, collettivo musicale che da oltre venticinque anni esplora la tradizione orale partenopea.

Al centro, Virgilio non solo come poeta e guida dantesca, ma come figura mitica e leggendaria, ponte tra mondo terreno e ultraterreno: vaticinatore, mago, destinatario di un culto che univa libri sibillini e profezie cristologiche. Un maestro, simbolo della ragione che si cala nei territori inesplorati e scivolosi dell’inconscio.

D’Antonio, autore del libro Al di là delle porte del sonno (Stamperia del Valentino, 2025), esplorerà la dimensione letteraria e mitologica. Castaldo, autore di I diavoli dell’Averno (Solferino, 2025), invece porterà un’interpretazione radicata nella tradizione popolare e nei paesaggi reali dell’Averno, trasformati nella cornice di una vicenda crime dove i luoghi virgiliani diventano protagonisti della narrazione.