Due mesi fa gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco sarebbero tornati nella fabbrica marchigiana che all'epoca produceva le suole per le scarpe Frau relativa all'impronta della scarpa numero 42 tra le prove che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.
Lo ha rivelato la trasmissione Ore 14, in onda giovedì sera su Rai 2.
Seconda l'ultima perizia del 2014, l'impronta della scarpa rinvenuta nella casa dei Poggi è della marca Frau con taglia 42, suola a pallini, lunga 27 centimetri con un margine di errore di mezzo centimetro in più o meno. La trasmissione condotta da Milo Infante rivela che due mesi fa sono stati fatti nuovi accertamenti nella fabbrica marchigiana, a Civitanova Marche, che all'epoca produceva in esclusiva per l'azienda Frau.
Raggiunta dalla trasmissione, una responsabile dell'azienda ha dichiarato che forse all'epoca non producevano loro quelle suole, salvo poi cambiare versione e affermare che hanno fatto loro le suole ma senza sapere poi su quale modello di scarpa sono state montate sostenendo che loro si limitavano a produrre le suole senza sapere i numeri di scarpe.
Durante la trasmissione è stato evidenziato che la numerazione standard delle scarpe attribuisce alla lunghezza di 27 centimetri non il numero 42 ma il 42,5 o anche il 43,5 se aggiungiamo mezzo centimetro. La Frau però non produce mezzi numeri. In collegamento telefonico Giada Bocellari, della difesa di Alberto Stasi, ha detto che il suo assistito non possedeva scarpe Frau taglia 42, mentre l'altro difensore di Stasi, Antonio De Rensis, presente in studio, ha chiosato che "la suola è una cosa, la scarpa un'altra".







