«Il nostro obiettivo è portare il cinema agli abbonati, ma non esclude la possibilità di fruire film al cinema. Bisogna raggiungere il pubblico dov’è, non c’è tensione tra Netflix e le sale cinematografiche, ma uno scambio benefico per tutti». Così Ted Sarandos, co-Ceo di Netflix, ha presentato insieme alla Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo la nuova iniziativa congiunta, definita dal ministro Giuli «un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, tradizione e innovazione». Verrà riaperto il cinema Europa a Roma, Netflix contribuirà alle spese di ristrutturazione ed esercizio della sala (per un totale di 4 milioni di euro). Non è la prima sala che Netflix si impegna a riaprire, continua Sarandos: «Abbiamo contribuito a riaprire sale a Los Angeles e New York e collaborato con la Cinémathèque francese, esempi di come si possano creare alleanze fruttuose. L’intento è donare a comunità creative, cinefile e di studenti uno spazio per incontrarsi, condividere idee, onorare i classici, coltivare la prossima generazione di cineasti, mettendo sempre al centro le storie». Il rapporto della piattaforma con l’Italia si va fortificando: «Festeggiamo 10 anni di presenza di Netflix in Italia, abbiamo portato oltre mille titoli italiani in tutto il mondo, storie arrivate da ogni angolo del Paese, da Roma con “Suburra” a Torino con “La legge di Lidia Poet”, da Napoli con “E’ stata la mano di Dio” alla Sicilia con “Il Gattopardo”. Dal 2021 al 2024 abbiamo creato oltre 5500 opportunità di lavoro, generando 1 miliardo e 100 milioni di impatto sull’economia italiana». La riapertura del cinema Europa, conclude, «non è che l’inizio di un rapporto forte e tangibile».