La guardia di finanza del gruppo Pavia voleva fare «mirati accertamenti bancari» anche per i fratelli Cappa, tra cui Stefania e Paola, e il padre Ermanno. La richiesta è stata fatta alla procura di Brescia nell’ambito dell’inchiesta in cui l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti è indagato per corruzione in atti giudiziari per il presunto insabbiamento dell'indagine del 2017 a carico di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco. In un'annotazione successiva di dei primi di settembre, depositata al tribunale di Riesame di Brescia, riguardante le analisi bancarie poi compiute, i nomi della famiglia Cappa non compaiono. Mentre si dà conto, tra le altre cose, che non risultano anomalie sui conti di Venditti.
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Nell'annotazione del 30 luglio, quando il fascicolo bresciano era ancora a modello 45, ossia senza indagati né ipotesi di reato (ora Venditti è indagato per corruzione in atti giudiziari), la Gdf di Brescia chiedeva ai pm di poter portare avanti analisi bancarie su 18 persone in totale, tra cui appunto l'ex gip Lambertucci e la famiglia Cappa. Nell'ormai noto appunto del padre di Sempio, che ha dato il là all'inchiesta su Venditti, si leggeva: «Venditti gip archivia X 20.30 euro». Da un'altra annotazione della Gdf di Brescia e Pavia e dei carabinieri di Milano del 4 settembre emergono, poi, gli esiti degli accertamenti bancari, disposti dai pm di Brescia il 31 luglio e che hanno riguardato in totale 11 persone. Tutta la famiglia Sempio e parenti stretti, gli avvocati di allora del nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e due carabinieri in servizio nel 2017 alla sezione di pg presso la procura di Pavia.






