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L’accordo sulla prima fase del piano di pace per la Striscia di Gaza firmato mercoledì notte dai negoziatori di Israele e Hamas è stato approvato nella tarda serata di giovedì dal governo israeliano. Lo ha comunicato il primo ministro Benjamin Netanyahu. Nella notte il capo dei negoziatori di Hamas in Egitto, Khalil al Hayya, ha detto che gli Stati Uniti hanno dato sufficienti garanzie sulla fine della guerra a tempo indeterminato. I dettagli non sono ancora del tutto noti. In questa fase i temi più complicati relativi al futuro politico della Striscia di Gaza sono stati rimandati, ma fra dichiarazioni ufficiali e fonti anonime di diversi giornali comincia a essere più definito quello che dovrebbe succedere nei prossimi giorni.
Israele ha detto che il cessate il fuoco nella Striscia dovrebbe iniziare entro 24 ore dalla fine della riunione di governo in cui è stato approvato l’accordo, quindi teoricamente entro la notte di venerdì. Secondo fonti israeliane e statunitensi che hanno parlato in forma anonima a diversi giornali, in queste 24 ore l’esercito israeliano si dovrebbe parzialmente ritirare, pur continuando a controllare una parte significativa della Striscia. Al momento si ritiene che ne occupi più dell’80 per cento, e la portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che in questa prima fase dovrebbe ritirarsi fino a occuparne il 53 per cento.











