Kim Jong-un si è impegnato a trasformare la Corea del Nord in un "ricco paradiso socialista", intervenendo ieri allo Stadio del Primo Maggio di Pyongyang a uno degli eventi programmati per celebrare gli 80 anni della fondazione del Partito dei Lavoratori.

Kim, nel resoconto dell'agenzia statale Kcna, ha ricordato la passata linea del partito, affermando che ha dovuto perseguire una politica di sviluppo economico e di potenziamento nucleare simultanei per far fronte alle crescenti minacce di guerra atomica da parte "degli imperialisti statunitensi", nel contesto dei disordini politici mondiali degli anni '90.

"Storicamente, non c'è mai stato un Paese al mondo come il nostro, che abbia dovuto svolgere così tanti compiti per la difesa e la costruzione nazionale, pur dovendo affrontare pressioni, interferenze e minacce di aggressione costanti e tenaci da parte di forze esterne - ha rincarato Kim -.

Il Paese subisce la feroce pressione politica e militare degli avversari", ma il suo "prestigio internazionale" come fedele membro delle forze socialiste aumenta ulteriormente ogni anno.

Se il Paese si impegnerà ancora per qualche anno con lo stesso spirito, potrà trasformare la sua vita in modo straordinario e raggiungere i suoi obiettivi.