MILANO Avrebbe ricevuto un trattamento di favore sul prezzo di acquisto, nel 2019, di un’auto da una società che si occupava di intercettazioni e pedinamenti per conto della Procura di Pavia. Lui avrebbe ricambiato con l’assegnazione di vari incarichi. Accuse gravi quelle formulate dalla Procura di Brescia nei confronti di un loro collega, il sostituto Pietro Paolo Mazza, ora in servizio a Milano. È finito nel registro degli indagati per peculato e corruzione.