La petizione lamenta la perdita di ore preziose a causa dell'occupazione messa in atto da pochi a danno di molti, le gite annullate, la messa in discussione del rapporto di fiducia tra docenti e studenti e chiede dunque la riapertura della scuola con il ritorno alle regolari lezioni e l'avvio di un canale di comunicazione tra docenti, studenti e genitori dove tutti possano trovare spazio. L'ondata di occupazioni, anche perché fortemente ancorata alle proteste pro-Pal, fanno notare i firmatari, rischia di creare una frattura fra gli studenti stessi: da una parte chi vorrebbe studiare in classe, dall'altra chi usa l'edificio come megafono politico.