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Ultimo aggiornamento: 15:13
La Camera dei deputati, grazie al voto compatto della maggioranza di centrodestra, ha salvato dal processo i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano sul caso della scarcerazione del generale libico Almasri. In aula, per blindare gli indagati, è arrivata anche la stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivata poco prima delle votazioni e subito andata via al termine.
“>Tre voti distinti (come previsto dal regolamento) e tre risultati uguali: no all’autorizzazione a procedere del Tribunale dei ministri nei confronti di Nordio, Piantedosi e Mantovano. Le accuse erano a vario titolo di favoreggiamento, peculato per Piantedosi e Mantovano, mentre al ministro della Giustizia veniva contestata anche l’omissione di atti d’ufficio. Da giorni parlamentari e ministri di maggioranza erano stati “precettati”, con tanto di obbligo di presenza per evitare (tra assenze e scrutinio segreto) di mettere a rischio il salvataggio dei due ministri e del sottosegretario. E così è stato, con i banchi della maggioranza subito pieni e quelli del governo che si sono man mano riempiti dalle dichiarazioni di voto in poi. Meloni si è intrattenuta a parlare con Nordio, Piantedosi e Mantovano, complimentandosi dopo i voti. Poi ha subito lasciato l’emiciclo della Camera.










