La Procura di Brescia ha disposto la perquisizione del pm di Milano, Pietro Paolo Mazza, in servizio a Pavia nel periodo in cui era procuratore Mario Venditti

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La Procura di Brescia ha disposto la perquisizione del pm di Milano, Pietro Paolo Mazza, ex magistrato a Pavia mentre era in servizio l'allora procuratore aggiunto Mario Venditti, nell'ambito dell'attività investigativa relativa all'inchiesta "Clean 2". La Guardia di Finanza di Brescia sta acquisendo la documentazione nell'ufficio di Mazza su delega della pm Claudia Moregola e del procuratore di Brescia, Francesco Prete. Secondo l'Ansa, i finanzieri avrebbero cercato materiale sulle presunte spese sostenute per ristoranti, corse ai cavalli e auto di lusso.L'accusaIl sostituto procuratore di Milano è indagato per un episodio di corruzione e peculato nel fascicolo che riguarderebbe Venditti. In particolare Mazza è accusato di aver comprato un'auto a prezzo di favore dalla società Esitel, dei fratelli Cristiano e Raffele D'Arena, e in cambio averle affidato un servizio d'intercettazioni telefoniche e informatiche durante lo svolgimento di un'inchiesta. In quegli anni, Esitel gestiva le intercettazioni per la Procura di Pavia. "Ho molto fiducia che la vicenda si chiuda positivamente nel più breve tempo possibile", ha detto l'avvocato Massimo Dinoia, uno dei legali che assistono il magistrato, raggiunto telefonicamente da La Presse.L'inchiesta "Clean 2"L'inchiesta "Clean 2" indaga sul cosiddetto "sistema Pavia", ovvero una ipotetica rete di presunti rapporti opachi tra carabinieri, imprenditori e politici e magistrati. Una prima fase dell'indagine aveva portato all'arresto dell'ex ufficiale Maurizio Pappalardo e del carabiniere forestale Antonio Scoppetta. Come precisa il Corriere della Sera, il nome di Venditti sarebbe saltato fuori in varie testimonianze. Ad ogni modo l'ex procuratore aggiunto della procura Pavia non è indagato nell'ambito di suddetta inchiesta, che è completamente slegata dalla vicenda giudiziaria di Garlasco.