“L’ignoranza è forza”. Lo slogan che George Orwell, nel suo 1984, attribuisce al Ministero della Verità, l’immaginario organismo governativo responsabile, in barba al nome, della censura, della modifica e della storia e dell’informazione, il cui compito è riscrivere e alterare continuamente la realtà per farla coincidere con la narrativa del Gran Fratello. Uno scenario distopico, ma neanche troppo: la comunità scientifica globale sta affrontando – specie negli Stati Uniti – un complicato periodo di mistificazione dei fatti che, insieme ai tagli ai finanziamenti, agli ostacoli burocratici e all’inquietante ondata di sfiducia nella scienza, riecheggia il motto orwelliano e costituisce un vero e proprio “attacco alla medicina” che danneggerà tutti. Se ne è parlato oggi sul palco del Festival di Salute, in un panel cui hanno partecipato, moderati da Annalisa Cuzzocrea, la senatrice a vita e docente Farmacologia Università Statale di Milano, Elena Cattaneo, il presidente della fondazione Humanitas Alberto Mantovani, l’oncologa e direttrice Clinica di Oncologia Medica IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Lucia Del Mastro e Rosario Rizzuto, presidente del Centro Nazionale di Terapia Genica e Farmaci a RNA e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova.
La medicina è sotto attacco ma senza la scienza siamo meno liberi
Negli Stati Uniti si attacca frontalmente la ricerca. Ma gli esperti riuniti al Festival di salute dicono: l’Europa (e l’Italia) può – e deve – fare qualcosa. …






