Èmorto mercoledì sera a Roma, all'Ospedale San Filippo Neri, Paolo Bonacelli, attore che ha attraversato la storia del cinema italiano ed era volto noto della tv, oltre grande interprete a teatro.

Era nato il 28 febbraio del 1937 a Civita Castellana, aveva quindi 88 anni. Ne dà notizia la moglie Cecilia Zingaro.

I suoi tantissimi film vanno da Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pasolini, grazie al quale vinse la Targa Mario Gromo, passando per Mauro Bolognini, Francesco Rosi, Michelangelo Antonioni, Massimo Troisi, Liliana Cavani, fino a Johnny Stecchino di Roberto Benigni, con cui si vinse il Ciak d'oro ed il Nastro d'argento.

Il cinema lo rese celebre anche all'estero. Fu il detenuto Rifki in Fuga di mezzanotte (1978) di Alan Parker, che gli aprì le porte del successo internazionale. E la televisione gli aveva regalato la notorietà con grandi sceneggiati come, tra gli altri, Madame Bovary (1978) di Daniele D'Anza; Festa di Capodanno (1988) di Piero Schivazappa; I promessi sposi (1989) di Salvatore Nocita nel ruolo del padre d Gertrude.