PAESE - Come si fa a tirare le fila di un'attività che nei suoi ben 45 anni di vita ha visto cambiare le generazioni, i gusti e le mode? È difficile, quasi impossibile, ma se Bianca Campeol e Ivana Carraro dovessero riassumere la loro avventura con Top Store in poche parole, la prima di queste sarebbe sicuramente divertimento. Perché «in questi 45 anni ci siamo divertite. Tantissimo. Il nostro è un lavoro complesso e intenso, ma bellissimo. Se ci guardiamo indietro non possiamo che dirci soddisfatte di quanto portato avanti in questi anni». Lo storico negozio di via Postumia da fine anno chiuderà definitivamente i battenti, con grande svendita a partire da domani alle 10. Cosa ne sarà dello spazio vuoto che rimarrà lungo l'arteria di Paese? Ancora non c'è nulla di definito. Quello che è certo è che le clienti di Top Store sono già disperate: «"Adesso dove andremo?" ci dicono - racconta Bianca - Ne avevamo tante di affezionate, alcune da oltre vent'anni. La nostra è una vendita assistita. Le clienti vengono qui perché si fidano di come le vestiamo. Ci hanno commosso i loro messaggi».

La decisione di chiudere è stata non poco sofferta, ma nasce dal desiderio di godersi un po' di (meritato) tempo libero: «Questo è un lavoro, a cui devi dedicare tante ore se vuoi farlo come merita. Non solo in negozio, ma anche andando per le fiere e per le mostre d'arte». «Ho sempre fatto questo nella vita - spiega Bianca -. E mi piace tantissimo. Ma ora voglio dedicarmi anche a cose che non ho mai avuto il tempo di fare. Andare in bicicletta, in canoa... Le energie le ho ancora ma le voglio mettere lì». «Abbiamo incontrato tante persone meravigliose in questi anni - prosegue -. E sono proprio i clienti più esigenti quelli che ci hanno fatto crescere di più. Chi acquista su Internet o al centro commerciale non sa neanche cosa voglia dire la bellezza di un rapporto umano, del negoziante che ti consiglia». E sull'online: «Esiste, dobbiamo conviverci. Per chi apre ora un'attività è imprescindibile. Un negozio oggi deve avere questo e quello: l'approccio umano al cliente e l'angolino dell'online».