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Bologna, 9 ottobre 2025 – Un nuovo colpo al traffico di eroina bianca che da tempo avvelena le strade di Bologna è stato inferto dalla Polizia di Stato. Tre uomini tunisini, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Bologna. Secondo le indagini della squadra mobile, i tre sarebbero stati clienti fidati dell’organizzazione criminale di matrice pakistana considerata egemone nel commercio di eroina in città.

Gli arrestati — J.S., 34 anni, G.B., 33, e M.G., 36 — avrebbero acquistato ingenti quantità di droga dal gruppo pakistano per poi rivenderla al dettaglio nei quartieri di San Donato e zone limitrofe. Tutti e tre vantano una lunga serie di precedenti: da cessioni di eroina e cocaina in strada a episodi di rissa e detenzione di metadone.

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna, sono iniziate nel giugno 2022 e hanno permesso di mappare una rete di spaccio nordafricana che si riforniva regolarmente dal sodalizio pakistano. In particolare, J.S. sarebbe stato in grado di smerciare fino a mezzo chilo di eroina bianca al mese, mentre G.B. e M.G. avrebbero movimentato complessivamente almeno tre chili di droga, poi suddivisa in dosi e venduta per le vie della città. Grazie a servizi di osservazione, pedinamenti e intercettazioni, gli investigatori hanno ricostruito la catena di approvvigionamento che partiva da un appartamento in via della Cooperazione, utilizzato come base operativa e laboratorio per il confezionamento della droga. In quell’abitazione, già nel novembre 2022, la polizia aveva sequestrato oltre 700 grammi di eroina. A capo della rete, secondo gli inquirenti, un cittadino pakistano del 1984, con precedenti specifici, che avrebbe continuato a dirigere gli affari del gruppo anche dal Portogallo, dove si era trasferito dopo l’arresto di un sodale. Da lì coordinava i complici, gestiva i rifornimenti e organizzava la distribuzione della merce tra Bologna, Ferrara e Consandolo (Ferrara), sfruttando appartamenti adibiti a deposito e laboratorio.