"Circo Massimo", nell'emittente di Discovery, giunge dodicesimo nella battaglia dell'auditel in prima serata: peggio addirittura di Canale 20, Iris e RealTime
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Prendete Roberto Saviano, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto e ospitateli tutti insieme nella puntata di debutto della tanto sbandierata e pompata "Circo Massimo", in onda sul Nove nella prima serata del mercoledì. Risultato? Telespettatori in fuga totale dal canale di Discovery. Nonostante fosse stato pubblicizzato in tutti i modi e a qualsiasi ora del giorni, la trasmissione televisiva condotta da Massimo Giannini non va oltre l'1,5% di share, pari a una media di solo 249mila spettatori. Non che ci si potesse aspettare un boom da straordinario dall'editorialista di Repubblica che, già nel 2016, pose fine alla pluridecennale esperienza di "Ballarò" dopo avere fatto crollare gli ascolti di Rai3 a seguito del passaggio di consegne con Giovanni Floris; ma la situazione è, se possibile, ancora più grave.Andando infatti a scrutare complessivamente i risultati registrati nel prime time di mercoledì 8 ottobre, si può notare che il nuovo programma tv - per dirla alla Maccio Capatonda - ha scavato le classifiche. I dati numerici ufficiali parlano chiarissimo. Lasciando stare i primi sei tasti del telecomando, visto che nel 99% dei casi i canali Rai e Mediaset fanno storia a sè, vediamo che "Circo Massimo" arriva staccatissima dietro anche alle "Lezioni di mafie" su La7 (4.5% medio di share e 793mila spettatori), "Matrimonio a Prima Vista Italia" su RealTime (3,1%, 570mila), "Quattro ristoranti" su Tv8 (3%, 440mila), "Battleship" su Canale 20 (2,1%, 371mila) e "La ragazza di Stillwater" (2,1%, 349mila).Tirando le somme, dodicesima posizione per Giannini, il quale riesce a malapena a finire davanti di poco all'ennesima replica di "Serpico" su Rai4, di Prime su La5 e alla riproposizione di "Ballando con le stelle" su Rai Premium per non crollare a capofitto. Il tutto, tra l'altro, in una serata priva di partite di Coppe europee di calcio che, molto spesso, tolgono trasversalmente spettatotori ai network in chiaro. E quindi chissà che cosa potrà capitare ulteriormente di peggio quando tra due settimane si torneranno a disputare le gare di Champions League che riguardano Napoli, Inter, Juventus e Atalanta.








