Un elenco di oltre duemila nomi, consegnato a Dazn dopo mesi di indagini della guardia di finanza di Lecce. È da qui che parte l’offensiva della pay tv contro la pirateria, sfociata nelle scorse ore in una lettera recapitata agli utenti che hanno guardato partite di Serie A senza abbonamento, invitandoli a pagare 500 euro di indennizzo per “chiudere bonariamente” la vicenda ed evitare cause civili e richieste di risarcimento ben più pesanti, fino a diverse migliaia di euro.
Dazn e la truffa del pezzotto, il sistema pirata creato da una famiglia di Lecce: tutti i canali a 10 euro, giro d'affari da mezzo milione
La guardia di finanza ha individuato un 36enne salentino che, insieme ai genitori e a un complice di Surbo, gestiva un vero e proprio sistema industriale di pirateria digitale per accedere a Sky, Netflix, Dazn e altri servizi








