Bufere di vento con possibili trombe d’aria. Come se non bastassero le complicazioni per andare su Marte, oggi si è aggiunto anche il meteo. Usando vent’anni di dati delle sonde ExoMars e Mars Express, che orbitano attorno al pianeta rosso, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha scoperto che la parte bassa dell’atmosfera, quella vicina alla superficie, è molto più agitata di quanto si pensasse.
I vortici “diavoli di polvere”
I venti sollevano la polvere color ruggine e formano vortici che qui sulla Terra chiamiamo “diavoli di polvere”, tipicamente nei deserti. Erano stati già avvistati in passato su Marte, ma in modo sporadico. In due decenni di osservazioni gli scienziati oggi ne hanno contati 1.039. Per riconoscerne le caratteristiche hanno addestrato un sistema di intelligenza artificiale ad hoc.
Scegliere la stagione per atterrare
Chi vorrà organizzare una spedizione su Marte dovrà tenere conto anche del meteo, sia per pianificare un possibile atterraggio turbolento, sia per prevenire la perdita di efficienza dei pannelli solari di rover e robot, che si ritroverebbero ricoperti dalla polvere prima del previsto. L’Esa ad esempio ha un rover che dovrebbe toccare il suolo marziano nel 2030. Grazie a questi studi sarà possibile scegliere la stagione in modo da evitare la massima presenza dei diavoli di polvere.






