Erotismo e sesso, ma anche oggettivizzazione della donna, sbarcano sull'intelligenza artificiale. L'azienda di Musk, xAi, ha presentato alcuni chatbot sessualmente espliciti: personaggi come cartoni animati che durante le conversazioni esprimono contenuti spinti. Nell'app Grok (con funzioni solo per utenti maggiorenni) ci sono personaggi che propongono conversazioni a sfondo sessuale, con contenuti espliciti e che permettono quindi di sviluppare ancora di più la solitudine, evitare i contatti veri tra le persone, insomma rinchiudersi in casa e giocare a fare sexting o sesso virtuale senza confronto alcuno. Amiche avvenenti con cui chiacchierare. C'è una biondina in biancheria intima, di nome Ani, che non dirà mai di no, a differenza di una donna vera, che non sarà mai nervosa, che difficilmente avrà opinioni difformi da chi la contatta, che sarà tutto miele, sempre. Accondiscendente su ogni punto, quello che forse vogliono gli uomini.

Fino ad ora Meta e OpenAi non hanno ancora creato chatbot con contenuti sessuali. Ora ci pensa Musk. Tutto legato ovviamente a indagini di mercato, perché gli studi dimostrano che gli apparenti legami emotivi che possono instaurarsi tra umano e computer portano l'utente a un maggior coinvolgimento. E oltre alla biondina ammiccante, c'è pure un ragazzo, Valentine, tanti capelli e contenuti sempre sessuali, ma sembra meno espliciti. Tutto questo però può presentare un pericolo per gli utenti più giovani: molti procuratori generali degli Usa hanno scritto alle aziende tecnologiche esortandole a fare di più per proteggere i bambini dai contenuti erotici generati dall'intelligenza artificiale. Meta e gli altri si difendono: si tratta di contenuti romantici.