di
Emilio Randon
Padova, il paese di Borgoricco si stringe attorno al suo ex sindaco, in corsa per la presidenza della Regione
Questa volta Crozza dovrà impegnarsi: con Luca Zaia andava sul liscio, facile anche con il campano De Luca, ma con Alberto Stefani sarà più faticoso. Troppo lineare il soggetto, troppo pettinato, apparentemente privo di spigolature caratteriali; non ha tic, il tono è educato, voce piana priva di inciampi gergali. «E in più è così carino», dicono le commesse del «Borgo Chic», la boutique profumeria del suo paese, Borgoricco.Sarà lui, 33 anni a novembre, il candidato veneto designato dal centrodestra per occupare la poltrona che fu del Doge. Ancora mercoledì sera i pronostici erano vaghi e rarefatti come la piazza del municipio, larga e inutilmente grande, così metafisica da sembrare uscita da un quadro di De Chirico.L’ultima apparizione in pubblico di Stefani risale a cinque giorni fa ad Arzergrande, durante una manifestazione agricola che celebrava le virtù casearie dei prodotti veneti. Sul palco ha ripetuto come un mantra la parola «identità», l’ha qualificata come veneta e ha promesso che lì c’era già tutto il suo programma politico. Il pubblico femminile ha mostrato di apprezzare molto.







