VENEZIA - Ieri lo hanno anticipato in un incontro con i tecnici del Comune. Oggi lo metteranno nero su bianco, in una lettera a sindaco e assessori. «Le passerelle per l’acqua alta in Piazza San Marco non servono più. Come associazione Piazza San Marco chiediamo che vengano tolte - annuncia il presidente dei commercianti, Setrak Tokatzian - Sono diventate inutili, grazie al Mose e al sistema di valvole e pompe per la protezione dell’area marciana. Non ha più senso tenerle, sono solo un ricettacolo di sporcizia, usate come panchine e tavolo da pic-nic. Un brutto vedere e uno spreco». La formalizzazione di una richiesta di cui si parla dall’anno scorso, da quando con l’entrata in funzione del sistema di protezione della Piazza in modalità provvisoria, le acque alte sono state drasticamente tagliate. Grazie alle pompe provvisorie, infatti, anche le maree intermedie vengono neutralizzate, oltre a quelle più sostenute già fermate dal Mose. In pratica, a parte un paio di pozzanghere, in Piazza non ci sono più allagamenti. Ma le passerelle, con previsioni sopra i 90 centimetri e in assenza di attivazione del Mose, vengono comunque stese.
Martella: «Mose e soldi, subito un Comitatone. Come a Roma Capitale, per Venezia va riconosciuto lo Statuto speciale» PASSERELLE INUTILI Lo si è visto anche ieri, quando gli uomini di Veritas hanno posato il percorso per raggiungere il campanile di San Marco. «Ma non serviva - incalza Tokatzian - Con un’acqua alta di 90 centimetri i masegni non si sono nemmeno bagnati. Hanno mandato cinque, sei uomini a mettere e togliere delle passerelle inutili. Ormai da un anno e mezzo è sempre così, grazie alla tecnologia. Dobbiamo ringraziarla perché funziona. Non vedo, invece, perché dobbiamo spendere ancora per la posa di queste passerelle. Sarebbero soldi risparmiati, senza contare che sono poco igieniche e pure pericolose con quei cavalletti lasciati in bella vista». Una posizione anticipata ieri ai tecnici. Finora il Comune si è mostrato cauto sul “taglio” delle passerelle, anche di quei percorsi sopra i 110 centimetri di fatto resi inutili dal Mose. Una scelta motivata dal fatto che il sistema è ancora in fase sperimentale. Quanto alla protezione della Piazza, intervento del Provveditorato alle Opere pubbliche, non è ancora conclusa: mancano le pompe definitive e il frangionde, per almeno un altro anno di lavori. Ma anche se in forma provvisoria il sistema sta già funzionando. Ed ecco la richiesta dell’associazione dei commercianti dell’area marciana di procedere al taglio delle passerelle, almeno in Piazza. PERCORSI E COSTI Su un totale di circa 4 chilometri di percorsi, ben 427 metri sono a San Marco. Mentre altri 400 sono quelli sopra i 110 centimetri. Per la posa delle passerelle il Comune ha un contratto in corso con Veritas. Circa 760mila euro l’anno, con una parte fissa, legata al costo del materiale, alla sua manutenzione e alla reperibilità degli operatori, e una variabile che dipende dal numero di chiamate. Un massimale che negli ultimi anni è sempre stato raggiunto, a causa dell’aumento del livello del mare e di conseguenza della frequenza delle acque alte.







