di
Eleonora Lanzetti
Ogni venerdì sera di ottobre alla «Gardaland Magic Halloween» si celebra il compleanno dell'attrazione più adrenalinica del parco
Un tempo si chiamavano Magic Mountain ed erano l’attrazione più adrenalinica del parco. Oggi dopo un restyling e 50 milioni di giri tra curve e «killer loop», hanno cambiato nome in Shaman, e pure il look. Sono le prime montagne russe d’Italia, e a Gardaland festeggiano i 40 anni dall’inaugurazione. Chi è stato almeno una volta nella vita nel parco divertimenti sul Garda (scommettiamo? Tutti) riconosce il suono di quei treni che scorrono velocissimi sulle rotaie.
All'epoca, correva l'anno 1985, il biglietto di ingresso costava 15 mila lire (oggi i prezzi variano da 29 a 56 euro). Quarant’anni fa nasceva così la prima montagna russa permanente costruita in Italia. Un simbolo di progresso e fantasia, un intreccio di ferro che lasciava senza fiato grandi e piccoli. I treni, un tempo erano di colore viola scuro con strisce bianche, poi sono diventati gialli con la scritta Gardaland sul primo vagone. Si lanciavano tra discese vertiginose e curve mozzafiato, in un paesaggio di laghetti artificiali, cascatelle e vegetazione rigogliosa. Era la «giostra» più adrenalinica sulla mappa ritirata all’ingresso. Se ci salivi, eri ovviamente il più giusto della compagnia, il temerario che non aveva timore di nulla.








