di
Cesare Giuzzi
Il legale, a «Falsissimo», ha puntato il dito contro il procuratore aggiunto Stefano Civardi, apostrofato come «maledetto» e legato all’Opus Dei. Ora accusa Corona: «Mi ha fatto bere». La procura di Pavia lo smentisce
Oracolo, enigmatico, criptico, in questi mesi di inchiesta bis sul caso Garlasco, l’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati (in questo articolo gli aggiornamenti) è stato spesso al centro di polemiche e colpi di scena. Ma le sue parole rilasciate all’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona nella sua puntata di «Falsissimo» dedicata alle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, hanno fatto indispettire anche l’irreprensibile procuratore di Pavia Fabio Napoleone.
Lovati, infatti, parlando con Corona ha lasciato intendere che la riapertura del caso sia legata non ad una iniziativa della difesa di Alberto Stasi, ma alla volontà del procuratore aggiunto Stefano Civardi, apostrofato come «maledetto» e legato all’Opus Dei. «Napoleone, da quello che mi hanno riferito, qualche talpone che ho anch’io, voleva chiedere l’archiviazione. Quell’altro invece, quello lì dell’Opus Dei, quel maledetto… Civardi».














