Da semplice difensore di un indagato a uno dei protagonisti del caso Garlasco. Massimo Lovati sta catalizzando l’attenzione dei media con le sue dichiarazioni che non smettono di stupire e, spesso, sconcertare. Le ultime sono quelle finite su “Falsissimo”, il format di Fabrizio Corona, pronunciate anche a proposito di un altro delitto tristemente famoso, quello di Yara Gambirasio. E a “Ore 14 sera”, nella puntata in onda il 9 ottobre su Rai 2, c’è chi lo invita a fare un passo indietro, come la criminologa Roberta Bruzzone.
Milo Infante ricostruisce gli accadimenti più recenti: Lovati accoglie in casa propria Fabrizio Corona e i due iniziano a parlare. L’ex re dei paparazzi lo avrebbe invitato a esprimersi “a ruota libera” raccomandandosi una certa dose di volgarità: “Devi fare affermazioni volgari” sarebbero state le parole di Corona, mentre – sempre secondo Lovati – gli avrebbe dato più volte da bere per permettergli di parlare “con maggiore gusto”. La conversazione verte non solo sul delitto di Chiara Poggi ma pure su quello della 13enne Yara. Immaginandosi nei panni di Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti (condannato in via definitiva per l’omicidio della ragazzina), Lovati dice a Corona come si sarebbe comportato al suo posto: “Avrebbe dovuto fargli dire: ‘Io, Bossetti, sono l’amante di Yara Gambirasio, ci trovavamo tutte le settimane e sco*avamo come due scimmie. Ecco perché c’è il mio DNA. Condannatemi per violenza sessuale con minore consenziente, ma non per omicidio. Io non l’ho uccisa’. Lo avrei difeso così”. Parole che hanno fatto molto rumore, al punto che anche a seguito di queste affermazioni “l’Ordine degli avvocati di Pavia ha segnalato al consiglio distrettuale di disciplina di Milano Massimo Lovati”, spiega Infante in studio.






