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Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi
A Matignon una delegazione del Ps guidato da Faure: i socialisti non auspicano le dimissioni di Macron ma chiedono un premier di sinistra e la sospensione della riforma delle pensioni
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIGI - Il primo ministro dimissionario Sébastien Lecornu parlerà ai francesi stasera al telegiornale delle 20, e annuncerà se le ultime 48 ore di negoziati chieste dal presidente Emmanuel Macron sono servite a qualcosa, o se invece la Francia resta senza governo. In attesa di questa scadenza, questa mattina alle 9 e 30 Lecornu ha parlato una prima volta al Paese, prima di cominciare l’ultima serie di convulse, un po’ disperate, consultazioni, in particolare con la sinistra (esclusa quella radicale di Jean-Luc Mélenchon).
Lecornu ha evocato una «buona notizia»: tutte le consultazioni che ha condotto finora hanno dimostrato la «volontà delle forze politiche di avere un bilancio prima del 31 dicembre di quest'anno, una convergenza che allontana la prospettiva della dissoluzione», ovvero lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e il ricorso al voto anticipato per eleggere i nuovi deputati.










