di

Simona Marchetti

Dopo aver scoperto di essere stato truffato, il rapper ha voluto mettere in guardia i follower da simili raggiri, ma non tutti hanno apprezzato il suo gesto

Il video «di una povera bambina visibilmente molto malata», un link per la raccolta fondi, un post strappalacrime e la truffa è servita. Solo che questa volta a cadere nella trappola delle donazioni fasulle è stato Emis Killa che, dopo essersi messo in contatto con una persona di “Go fund Me” e aver scoperto di essere stato raggirato (come molti altri), ha denunciato tutto sui social, per mettere in guardia i suoi follower. Peccato però che qualcuno non solo non abbia apprezzato la sua segnalazione, ma lo abbia pure accusato di volersi fare pubblicità, cosa che ha spinto il rapper a tornare su Instagram per fare chiarezza. A modo suo.

«Ragazzi, non so se ridere o farmi girare i c******i - esordisce infatti l’artista in una clip pubblicata in una Ig Story - .Non so se avete capito cosa in questo momento qualcuno sta insinuando, ovvero che io ho fatto questa denuncia sociale riguardo alla truffa speculando sui bambini malati per un tornaconto personale. Cioè, non per segnalare che ci sono degli infami, che ancora tra l’altro stanno raccogliendo soldi perché vedo che i profili sono ancora lì, usando le immagini di una bambina che, ahimè, ho scoperto che è pure venuta a mancare». Visibilmente contrariato (eufemismo) da quanto successo, Emis Killa prosegue nella sua replica.