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Giorgia Meloni ha detto di essere stata denunciata per concorso in genocidio alla Corte penale internazionale assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani e a quello della Difesa Guido Crosetto. La presidente del Consiglio lo ha detto su Rai 1, dove ha commentato le mobilitazioni del fine settimana a sostegno della popolazione palestinese e della Global Sumud Flotilla prima nel programma Cinque Minuti e poi a Porta a Porta. È estremamente improbabile che una denuncia di questo tipo si trasformi in un’indagine nei confronti di Meloni e dei suoi ministri, e per questo Meloni potrebbe averla citata per motivazioni politiche, più che per una sincera preoccupazione di venire indagata.
Meloni ha detto di credere che assieme a loro sia stato denunciato anche Roberto Cingolani, l’amministratore delegato di Leonardo, azienda italiana che produce mezzi militari. Non ha dato altri dettagli, e non ha citato esplicitamente da chi proviene la denuncia presentata al principale tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. Si sa però che il gruppo Giuristi e avvocati per la Palestina, che riunisce oltre 50 persone tra avvocati, politici ed esperti, aveva dichiarato di voler sporgere una simile denuncia, sostenuta tra l’altro da oltre 35mila cittadini.










