Lo studio di consulenza Deloitte ha ammesso di aver utilizzato l'intelligenza artificiale Gpt-4o di OpenAI a supporto di un documento redatto per il governo australiano, costato quasi 400.000 euro, e che si è rivelato contenere numerosi errori. Ora la società rimborserà, parzialmente, il governo per la spesa. Il report, pubblicato a luglio e intitolato "Targeted Compliance Framework Assurance Review", era destinato a valutare un sistema informatico per l'individuazione di dichiarazioni mendaci nelle richieste di aiuti statali. Come scoperto da un gruppo di accademici dell'Università di Sydney, l'analisi riportava le cosiddette 'allucinazioni dell'IA', insieme a dichiarazioni false di esperti del settore e ricerche inventate.
L'Australian Financial Review sottolinea che, "una nuova versione del rapporto è stata caricata sul sito web del dipartimento e presenta oltre una dozzina di cancellazioni di riferimenti e note a piè di pagina inesistenti, una bibliografia riscritta e correzioni di numerosi errori tipografici".
Il sito ricorda come Deloitte basi buona parte dei suoi ricavi annui globali sulla fornitura di consulenza e formazione a clienti e dirigenti in merito all'intelligenza artificiale.






