di

Luigi Ferrarella

Per i giudici amministrativi, il regolamento richiamato da Palazzo Marino in realtà non esisteva

Circo batte Comune di Milano. Due elefanti a zero. Nella partita arbitrata dal Consiglio di Stato. Che estrae il «cartellino rosso» facendo notare al Comune di aver invocato una presunta normativa esistita in realtà soltanto in bozza su Internet ma mai entrata in vigore. Il 2 dicembre 2022 il legale rappresentante del «Madagascar Circus» aveva chiesto al Comune l’autorizzazione a detenere animali per uno spettacolo tra gennaio e marzo 2023, e l’aveva avuta ma con una prescrizione: il divieto di detenzione di un singolo elefante. Che per il circo voleva quindi dire doverne per forza avere almeno due. Come fonte il Comune aveva richiamato una specifica disposizione del Regolamento comunale per il benessere e la tutela degli animali, che nel 2020 aveva ritenuto di recepire integralmente le linee guida Cites del 2006.

Il circo aveva fatto ricorso al Tar Lombardia, che lo aveva respinto dando ragione al Comune. Ma ora la IV sezione del Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale accogliendo il ricorso degli avvocati del circo Andrea Ippoliti e Franco Carlini, ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 34 della delibera del Consiglio comunale del 2020. I giudici amministrativi, prescindendo dall’analisi del «contenuto» e del «merito» della decisione assunta dal Comune, osservano infatti che il provvedimento, in mancanza di una disciplina statale della materia, è illegittimo per difetto di competenza del Comune che ha esorbitato dalle proprie competenze, visto che spetta in via esclusiva allo Stato la competenza a regolare la materia relativa alla protezione degli animali.